è tardi, cazzo... è il romanzo di Antonio Benedetto che inaugura la collana "i randagi". Edito da Giraldi Editore, sarà disponibile nelle migliori librerie a settembre.
"una storia di amici, insicurezze, velleità e canzoni. per chi non sopporta di essere chiamato signore o signora."
 
titolo: è tardi, cazzo...
guestbook blog illustrazioni il 1° capitolo scrivetemi ...a Pescara
autore: Antonio Benedetto
casa editrice: Giraldi Editore
collana: i randagi
illustrazioni: Flavio Zappitelli

È l’emozione che ci circonda e accade. È una canzone, una sbronza, la paura, un film, l’insicurezza, lo smarrimento, uno specchio, il sogno che dorme, il rock e l’house music, l’hashish, un taglio di capelli, l’insoddisfazione, un libro, lo sperma, un cuore che batte, l’amicizia vera e indescrivibile, il DNA, il profumo di caffè, un concerto, il passato, il presente e il futuro, una pizza, l’esperienza, un orologio, un paio di scarpe, i numeri, due ali d’angelo, la paranoia nelle vene, una foglia e due formiche, la merda, una festa, un letto, la verità e la fantasia, un disco, un fratello, una città, un paese su una collina e un altro sulla spiaggia, il sesso, un bicchiere di vino o di birra, il freddo e il caldo, un bacio, un viaggio, il mare, un ballo scatenato, l’amore.
È quello che accade in è tardi, cazzo…
È la storia di Reflex e anche dei suoi amici. Un’orgia di personaggi e pensieri alla ricerca di quello che non si sa, mentre lo stereo suonava, in un viaggio della vita che durerà quattro stagioni scarse o tre abbondanti. Un racconto fatto con la lingua che si chiama gergo. Reflex partirà dallo smarrimento del precariato e della disoccupazione per andare verso quello che verrà. Quattordici storie legate da sottilissimi e presentissimi fili conduttori che ne faranno solo una. Una storia che può essere di tutti e di nessuno, scontata e originale. Poi si vedrà. Qualcosa accadrà.

Antonio Benedetto è nato nel 1971. È laureato in Scienze Politiche. Ha un’automobile vecchia di dodici anni. È drogato di musica. Ha vissuto a Montenero di Bisaccia, a Teramo, a Pescara e a Bologna. Per ora vive sul lago di Idro. è tardi, cazzo… è il suo primo romanzo.

OOOOOOODDDDIIIIIIIIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!
Non è nulla. È solo un urlo di forza e coraggio. È il solito preludio al solito risveglio. È un’abitudine dura a morire. È retaggio del passato. C’è luce gelida nella stanza. Oltre le coperte c’è un brivido che aspetta. La sveglia segna le 11.35 con undici minuti di anticipo ed è tardi, cazzo...

UTILIZZO DELLA PAROLA "CAZZO" NELLA STORIA
I dodici fatti storici nei quali e' stato lecito utilizzare la parola "cazzo"
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1. "'Sta torre col cazzo che casca!" (Babele, 5000 a.C.)
2. "-Piogge a tratti- un cazzo!" (Noe,4314 a.C.)
3. "Santita', lo vuole davvero su quel cazzo di soffitto?" (Michelangelo,1566)
4. "Da dove cazzo vengono tutti questi indiani?" (Generale Custer,1877)
5. "Cazzo, ti somiglia un casino!" (Picasso,1926)
6. "E quella che cazzo e'?" (Sindaco di Hiroshima,1945
7. "E dai, chi cazzo vuoi che lo scopra?" (Bill Clinton,1999)
8. "Cazzo, non credevo si arrabbiassero cosi' tanto!" (Osama Bin Laden,2001)
9. "La vuoi o no quella cazzo di macchina?" (Il presidente della Fifa all'arbitro Moreno, giugno 2002)
10. "Ma chi cazzo ho comprato????" (Moratti, tutte le estati)
11. "Ma chi cazzo sei?" (ogni mattina guardando la ragazza a letto)

12. "E' tardi, cazzo..." (Antonio Benedetto, nel suo primo e glorioso romanzo Set. 2004)

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